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Taekwondo VS karate: quale arte marziale scegliere?

Le origini e la filosofia del Taekwondo e del Karate

La storia del Taekwondo

Il Taekwondo è nato in Corea. Quest’arte marziale trae origine da varie discipline come il Taekkyon e il Subak. Ha preso forma gradualmente nel corso del XX secolo, sviluppandosi in modo più concreto dopo la liberazione della Corea nel 1945.

Il termine “Taekwondo” significa letteralmente “La via del piede e del pugno”. Come suggerisce il nome, è uno sport che privilegia il contatto pieno. La sua filosofia? Trovare il perfetto equilibrio tra corpo e mente.

I valori del Taekwondo

Si possono riassumere in 5 approcci, sotto forma di credo:

  • Ye Ui: cortesia, educazione, rispetto, giustizia… Si concentra sul modo in cui interagiamo con gli altri e promuove una vita più armoniosa nella società.
  • Yom Chi: essere onesti con se stessi e con gli altri. Lealtà, integrità, onore e autenticità vengono prima di tutto! È importante saper ammettere quando si sbaglia ed essere affidabili.
  • Inn Nae (Nato): la perseveranza porta alle più grandi altezze! Nonostante le difficoltà e gli ostacoli, è fondamentale essere pazienti e perseguire i propri obiettivi con maestria e tenacia per raggiungere felicità e prosperità.
  • Guk Gi (Geuk Ki): l’ autocontrollo si manifesta sia in combattimento che nella vita quotidiana. Corpo, comportamento, emozioni, pensieri… La gestione coinvolge tutti gli elementi che ci rendono ciò che siamo. Come disse Lao-Tzu: “La persona più forte è quella che vince su se stessa piuttosto che sugli altri”.
  • Bek Jeul Boul Goul: coraggio di fronte alle decisioni, alle difficoltà, ai rischi e ad agire con giustizia.

Un praticante di taekwondo seduto su un tappeto tatami

La storia del Karate

Il Karateha avuto origine sull’isola di Okinawa. In seguito alla proibizione delle armi da parte delle autorità, gli isolani iniziarono a sviluppare una disciplina basata sull’autodifesa. Fu influenzata dalle arti marziali cinesi e dalle tecniche di combattimento locali.

Il termine è composto dal kanji 空 che significa “vuoto” (o “vacuità” da un punto di vista spirituale) e dal kanji 手 che significa “mano”. La Dō (道) aggiunta al karate-dō simboleggia “la Via”. L’espressione può quindi essere tradotta come “la via della mano vuota” o “la via della vacuità”: una pone maggiore enfasi sulle tecniche di combattimento eseguite a mani nude e l’altra privilegia l’interpretazione buddista.

I valori del karate

Come molte arti marziali, il karate ha un codice morale composto da
principi etici come il rispetto, l’integrità e la perseveranza. Ecco i 20 precetti (Nijukun):

1. Karatedo wa rei ni hajimari, rei ni owaru koto wo wasuru na.

Ricorda che il karate inizia e finisce con il rei. È importante rispettare se stessi e gli altri iniziando e terminando la sessione con un inchino.

2. Karate ni sente nashi

Non c’è un primo attacco. In altre parole, dobbiamo essere calmi e non attaccare mai per primi.

3. Karate wa gi no tasuke

Il karate è al servizio dell’equità e della giustizia.

4. Mazu jiko wo shire, shikashite ta wo shire

Conosci te stesso, poi conosci gli altri.

5. Gijutsu yori shinjutsu

Lo spirito e la mente hanno la precedenza sulla tecnica.

6. Kojoro wa hannata ni koto wo yosu

Libera la tua mente.

7. Wazawai wa ketei ni sho zu

La sfortuna deriva dalla negligenza e dalla mancanza di vigilanza.

8. Dojo nomi no karate to omou na

Praticare la disciplina non è solo una questione di dōjō.

9. Karate no shugyo wa issho de aru
L’apprendimento e la ricerca durano tutta la vita.

10. Arai yuru mono wo karate ka seyo soki ni myo mi ari

La Via del Karate può essere trovata in ogni cosa, da qui la sua bellezza intrinseca.

11. Karate wa yu nogotoshi taezu netsudo wo ataezareba moto no mizu ni kaeru

Il karate può essere simboleggiato come l’acqua che bolle: se non la fai andare avanti con la fiamma, torna ad essere fredda. Una metafora che ci ricorda l’importanza di una pratica regolare.

12. Katsu kangae wa motsu na, makenu kangae wa hitsuyo

Non pensare a vincere: pensa a non perdere!

13. Teki ni yotte tenka seyo

Sii adattabile ai tuoi avversari.

14. Tattakai wa kyo-jitsu no soju ikan ni ari

La battaglia è tra l’arte dell’illusione e l’arte della verità.

In breve, il Taekwondo e il Karate hanno valori e approcci molto simili. Solo le loro origini e la loro posizione differiscono in questo senso.

Le principali tecniche utilizzate nel Taekwondo e nel Karate

Dinamismo, vigore, velocità… Il Taekwondo offre uno spettacolo impressionante! Relativamente leggera e flessibile nei movimenti, questa disciplina si concentra principalmente sul contatto pieno e su calci molto elaborati. Questa enfasi si manifesta generalmente con l’uso di movimenti circolari e fluidi, che conferiscono un forte impatto visivo.

Come in altre discipline (muay thai, boxe, ecc.), il ritmo del combattimento è piuttosto veloce. Anche la padronanza e la tecnica sono importanti nel taekwondo.

Il karate adotta un approccio più completo e versatile al combattimento, concentrandosi sull’equilibrio tra mani, pugni e piedi e sui dettagli dei movimenti. Questi ultimi possono essere molto lenti: l’idea è quella di ottenere movimenti perfetti, poi diretti e decisi per neutralizzare rapidamente l’avversario. Grande importanza viene data anche al posizionamento, che deve essere saldo, e alla ripetizione delle sequenze.

Il karateka viene simbolicamente paragonato a un albero ancorato al terreno, che può usare le sue “viti” per bloccare l’avversario e ribaltare la situazione.

A seconda del tipo di karate praticato, il praticante può anche concentrarsi sulla respirazione(Gojo-Ryu) o su azioni più fluide e leggere(Wado Ryu).

⚠️ Tuttavia, vorremmo sottolineare che il taekwondo e il karate hanno molti stili e scuole diverse! Entrambi traggono ispirazione l’uno dall’altro, si fondono, hanno radici comuni e si evolvono in parallelo.

È il momento della competizione!

Il Taekwondo è uno sport olimpico dall’estate del 2000. Il karate è stato introdotto come sport aggiuntivo nel 2020, ma non fa più parte del programma olimpico ufficiale.

In entrambi i casi, esistono una moltitudine di competizioni nazionali e regionali che sono molto popolari in molti paesi. Il karate si concentra generalmente sul kumite (uno stile convenzionale che permette al karateka di avvicinarsi il più possibile a un combattimento reale) e sul kata (una sequenza codificata di tecniche). Il Taekwondo pone l’accento sullo sparring (gli avversari guadagnano punti colpendo con calci aree specifiche del corpo come l’elmo o il pettorale).

Promozione

Entrambe le arti marziali hanno un sistema di classificazione simboleggiato da cinture di diversi colori.

Cintura rossa di arti marziali

Nel karate :

  1. Blanche
  2. Giallo
  3. Arancione
  4. Verde
  5. Blu
  6. Marrone
  7. Nero (a partire dai 14/16 anni)
  8. Bianco e rosso
  9. Rosso

Taekwondo:

  1. Blanche
  2. Giallo
  3. Arancione (bambini)
  4. Verde (bambini)
  5. Violet (bambini)
  6. Blu
  7. Rosso
  8. Nero (a partire dai 16 anni) o rosso e nero (a partire dai 14 anni)

Esistono anche cinture intermedie.

A chi sono rivolti il karate e il taekwondo?

Entrambe le arti marziali sono adatte a bambini e adulti. Si può iniziare a qualsiasi età. Tuttavia, il karate è generalmente considerato una disciplina un po’ più “inclusiva” e “accessibile”. Il taekwondo richiede un certo livello di flessibilità nelle gambe, che è più facile da sviluppare quando si è giovani. Tuttavia, con passione e determinazione, puoi salire la scala!

Quando si parla di autodifesa, il modo in cui ci si allena è molto più importante della natura dello sport da combattimento praticato. Il taekwondo offre una grande flessibilità delle anche e un ottimo controllo delle gambe, mentre il karate è preciso nei movimenti.

I vantaggi di ogni disciplina in alcuni punti chiave

Attrezzature e materiali necessari

Per il Taekwondo :

Non esitare a munirti di un bersaglio per colpire, uno scudo e degli elastici, esercitandoti su un tappetino tatami che assorbe gli urti.

Per il Karate :

  • Karategi
  • Cintura (Obi)
  • Guanti da karate o muffole
  • Abbigliamento protettivo (protezioni per bocca, tibie e piedi, conchiglia, protezioni per il petto)
  • Il casco sta iniziando a essere richiesto anche dalla federazione internazionale di karate per le competizioni giovanili, per prevenire gli infortuni.

A seconda dello stile di karate praticato (kumite, kata o gare WKF), il tuo abbigliamento può essere leggermente diverso (carico più pesante o più leggero per la velocità o la protezione).

Come nel taekwondo, l’allenamento si svolge su tatami di alta qualità. Gioca con i bersagli, migliora il tuo fisico con gli elastici e non dimenticare il cronometro per il ritmo (kata e kumite).


In breve, non esiste la “migliore arte marziale”, ma solo la disciplina che meglio si adatta a ogni singolo praticante. Il segreto per evolversi? Cadere, praticare e non dimenticare mai perché lo stai facendo.

Daisho ti aiuterà a muovere i primi passi sul tatami o a progredire come combattente esperto grazie ai numerosi articoli del suo catalogo online.

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